Impressioni Corso di Nada Yoga – Celebrazione di Guru Purnima – Satsang

a Ganga Darshan - Luglio – Agosto 2010

 

 

 

Nel mezzo di un bellissimo paesaggio di campagna indiana, all’improvviso la strada viene fiancheggiata da due lunghe mura e da file di alberi alti e diritti come colonne.

Siamo arrivati a Rikhia il 13 Luglio, qualche giorno prima dell’inizio del corso di Nada Yoga.

L’atmosfera dell’Ashram era rilassata ed abbiamo avuto tutto il tempo di riprenderci dal lungo viaggio ed abituarci ai nuovi ritmi giornalieri.

Con Sw. Anandananda abbiamo iniziato il 15 Luglio il corso di Nada Yoga insieme ad un gruppo molto eterogeneo e variegato: italiani, svizzeri, molti dei partecipanti erano indiani ed addirittura 3 persone venivano da Honk Kong!

Povere le orecchie di Sw. Anandananda e di tutti gli abitanti dell’Ashram quando abbiamo iniziato! Eravamo proprio molto lontani gli uni dagli altri e non solo per le diverse provenienze!

Ma come tutte le pratiche di Yoga anche questa giorno dopo giorno ha dato i suoi risultati ed abbiamo sentito tutti come, sia individualmente sia come gruppo, ci siamo progressivamente rilassati ed armonizzati gli uni con gli altri ed interiormente… le nostre voci, nel ripetere insieme le scale musicali, sono diventate un vero coro!

La pratica in cui Swami Anandananda ci ha condotti è stata Nadanusandhana, la pratica che prevede la ripetizione delle note con la consapevolezza sui Chakra ed è stato bello sperimentare che l’esperienza che stavamo provando nei momenti del corso si ripercuoteva positivamente anche nel nostro inserimento nella vita dell’Ashram; ognuno di noi era più aperto e socievole, più consapevole nello svolgere le mansioni di Karma Yoga assegnateci, sempre più concentrato sull’evento a cu presto avremmo partecipato: il programma di Guru Purnima.

Prima di riferire su quei due giorni intensi ed emozionanti, voglio raccontare del primo di una serie di episodi speciali accaduti in questo mese di permanenza tra Rikhia e Munger.

Come momento conclusivo del corso di Nada Yoga era previsto un Satsang con Sw. Satsangi e mentre tutti eravamo pronti ad incontrarla ci viene data la notizia che sarà Sw. Niranjan a parlare con noi al suo posto: che grande gioia e sorpresa! Swami Niranjan era arrivato a Rikhia da qualche giorno ed aveva già fatto la grande gentilezza di farsi trovare vicino alla Yajna Shala, dove appunto si tenevano le lezioni del corso, in modo che potessimo salutarlo ed ora ci concedeva anche questo dono!

Ho ancora in mente le sue parole: il Nada è la nota, il suono delle parole con cui si esprime Dio.

Il Satsang si è concluso in modo molto simpatico ed informale… con una bella foto di gruppo!

Finito il corso di Nada Yoga abbiamo capito che se fino a quel momento avevamo “cantato” ora era proprio il momento di darsi da fare e così, come durante i giorni del Nada Yoga avevo notato un crescendo di coinvolgimento, ora che si avvicinavano i giorni del programma tutto l’Ashram ferveva in un crescendo di preparativi: gli arrivi dei partecipanti al programma aumentavano di giorno in giorno, le sistemazioni degli alloggi erano state cambiate ed ad ognuno era stato assegnato un Seva preciso.

Il mio in particolare è stato quello di preparare il Prasad per il programma e di preparare l’occorrente per le Diksha che sarebebro state date il giorno di Guru Purnima.

Apro una parentesi per parlare di un aspetto fondamentale dell’Ashram di Rikhia: il luogo del Samadhi

di Swami Satyananda.

Bastano pochi passi sui marmi che portano al luogo dove è sepolto Swami Satyananda per percepirne la sacralità, tutto ogni giorno viene pulito con cura, risuona continuamente giorno e notte il Maha Mrityunjaya Mantra ed ancora, ogni giorno ad orari specifici (le 8 del mattino e le 5 del pomeriggio) si celebra la Guru Puja; questi due momenti in particolare, a cui ho avuto la fortuna di assistere giornalmente dall’interno dell’edificio dove svolgevo il Seva, sono veramente speciali: ogni voce si abbassa in segno di rispetto, ogni mansione si ferma o se non è possibile rallenta, ogni mente ed ogni cuore rivolge il suo pensiero, la sua preghiera, il suo affetto alla memoria di Swami Satyananda, la partecipazione emotiva di ogni presente è totale e rende ancora viva e vibrante la presenza di Sw. Satyanada.

 

Il programma di Guru Purnima inizia e tutto procede senza intoppi, qualche temporale viene a rinfrescare l’atmosfera che tra Mantra, Kirtan e Satsang di Sw. Satsangi e Sw.Niranjan si è decisamente surriscaldata, le Kanya e i Batuk conducono il programma e ci allietano con intermezzi di danza indiana tradizionale ed addirittura con un balletto sulle note di una famosa canzone di Michael Jakson: Sw. Satsangi e Swami Niranjan e tutti noi ci siamo veramente divertiti!!!

Un pomeriggio, prima della fine del programma, siamo stati tutti portati al Tulsi Kutir, dove viveva Swami Satyananda: sfilando davanti ad una finestra abbiamo potuto vedere la stanza del Samadhi di SwamiSatyananda; dentro, ai piedi del suo letto, stava accucciato Purna, il suo cane, e in un angolo sedeva in raccoglimento Swami Niranjan, ho pensato che probabilmente vista la naturalezza e la serenità che emanava questa scena erano soliti occupare quei posti quando facevano visita a Swami Satyananda.

Così la domenica, in un clima di gioia, il programma si conclude e giusto il tempo di concederci un buon sonno che la mattina dopo siamo già in viaggio per Munger.

Il paesaggio che accompagna il viaggio tra Rikhia e Munger è veramente formidabile ed eravamo tutti intenti a goderci il panorama quando da un lato della strada, su un prato, abbiamo notato qualcuno che ci salutava: erano Swami Niranjan e Swami Anandananda che si erano presi una piccola pausa dal viaggio!

Non potevamo perdere l’occasione di ricambiare i saluti di Swamiji e subito abbiamo chiesto agli autisti di fermarsi e tutti molto emozionati ci siamo avvicinati, siamo stati accolti molto cordialmente da Swami Niranjan che ci ha offerto un po’ del suo cibo ed ha chiacchierato con noi. Quando siamo risaliti in macchina per continuare il viaggio sorridevamo tutti, felici di quel momento semplice e speciale che ci aveva fatto sentire particolarmente vicini a Swami Niranjan… un altro bel regalo!

Ganga Darshan è una vera oasi di pace e tranquillità e dopo la felice frenesia di Rikhia la routine in cui siamo stati coinvolti a Munger nei dodici giorni di permanenza è stata veramente piacevole.

Lo scopo del nostro soggiorno a Ganga Darshan era di assistere ai quattro giorni di Satsang di Swami Niranjan e nell’attesa di quell’evento il ritmo delle nostre giornate era più o meno questo: classe di Hatha Yoga al mattino e Yoga Nidra nel primo pomeriggio, condotte da Swami Shaktidhara, turni di Seva e conclusione della giornata con un programma serale di un’ora dove, per ogni giorno della settimana vengono recitati mantra appropriati e kirtan.

Abbiamo avuto ancora la fortuna di vivere momenti belli e particolari nei giorni della nostra permanenza a Ganga Darshan.

Una sera, il programma conclusivo della giornata è stato svolto a Paduka Darshan, proprio sulle rive del Gange, dove alla luce di un bellissimo tramonto abbiamo recitato mantra e cantato kirtan alla presenza di Sw Niranjan.

Un giovedì mattina, dopo esserci trovati tutti nei giardini dell’Akhara per la Guru Puja, Swami Niranjan ci ha concesso di visitare i locali dove pratica il suo Sadhana, un’esperienza veramente incredibile! Entrare in quelle stanze dove nessuno, a parte qualche Swami che se ne occupa, è ammesso è stato come essere accolti da Swamiji nel suo luogo più intimo e mi ha dato l’impressione che mi stesse mostrando il suo cuore.

E ancora, il momento per me più significativo ed intenso, quando un pomeriggio il nostro piccolo gruppo italiano è stato ammesso alla presenza di Swamiji; il nostro atteggiamento era composto e reverenziale ma l’atteggiamento di Swamiji era rilassato e confidenziale, era l’atteggiamento di “un amico” che parla di sé e dei suoi progetti a “degli amici”…. Grazie Swamiji per le tue parole, per i tuoi sguardi seri e sinceri, per il tuo sorriso gentile.

I giorni dei Satsang sono arrivati e l’argomento che Swami Niranjan ha trattato è stato la relazione tra Guru e discepolo.

I primi due giorni, il 5 e il 6 Agosto, coincidono con la ricorrenza del Samadhi di Sw. Satyananda e all’interno del programma vengono eseguite due puja in suo onore.

L’argomento dei Satsang è serio e impegnativo e tutti noi presenti sentiamo che quelle parole ci riguardano direttamente e ridimensionano in noi le nostre convinzioni di essere “buoni discepoli” e ci ricordano quanto in realtà l’impegno sia faticoso, per fortuna non mancano le battute e le frasi spiritose di Swamiji ad alleggerire la tensione: addirittura ci paragona tutti a “degli alberi di banana”!! E quanto ha ragione! Anche se, metaforicamente, veniamo buttati sul fuoco… non bruciamo neanche un po’!

Siamo costretti a partire un giorno prima della fine dei Satsang, con gli auguri di buon viaggio fatti da Swami Niranjan in persona che sorridendo ci dice che ci aspetta, tutti, il prossimo anno…

Sn. Sevamurti

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