Satyananda Ashram Italia

Scuola di Yoga

Satyananda Ashram Italia


Conferenze su Yoga, Educazione per Bambini

Yoga Educazione per i Bambini

Tratto da "Yoga Education for Children"

Di Swami Niranjanananda Saraswati - Yoga Publications Trust, Munger, Bihar, India.

Capitolo 1
LO SCOPO DELL’ISTRUZIONE

Swami Shivananda Saraswati

L’istruzione è la radice. La cultura è il fiore. La saggezza è il frutto.

Ogni studente dovrebbe riflettere con calma e attenzione e capire anzitutto qual è il vero senso e lo scopo dell’istruzione. Senza questa comprensione, il cieco perseguire un diploma o un titolo diventa sterile imitazione, che termina inevitabilmente in disillusione.

L’istruzione non è ammassare informazioni e il suo scopo non è la semplice caccia a una carriera. È un mezzo per sviluppare una personalità completamente integrata e porre l’individuo in condizione di crescere in modo sostanzialmente simile all’ideale che si è proposto. La vita da studente è un periodo prezioso di cultura interiore che ri-guarda il compito molto importante per porre le basi del carattere e della personalità dell’individuo. Solo da questo dipende il costruire o lo sciupare la propria vita futura.

Prima di tutto vi è bisogno di sforzarsi per sviluppare una discriminazione selettiva di ciò che è vero, puro, nobile, valido, duraturo e grande e riconoscere ciò che è indegno, impuro e ignobile. Fianco a fianco gli studenti possono sviluppare anche un’intensa aspirazione verso i valori duraturi e degni della vita e una forte determinazione a non allontanarsene e rigettare senza esitazione quelli meschini e ordinari.

Che le scuole e i collegi aiutino i giovani in questo oppure no, gli studenti stessi devono sforzarsi con tutta onestà a forgiarsi secondo linee corrette, seguendo l’ispirazione delle grandi opere e della vita di personalità eminenti. Allora la loro vita sarà benedetta.

Istruzione come iniziazione alla vita

Ricordate che l’istruzione non è il semplice insegnamento di qualche sistema per guadagnarsi la vita, qualche principio di cittadinanza, ecc. ma anche sviluppare spiritualità e moralità. La vera istruzione impartisce un’iniziazione a una vita di aspirazioni nobili e valori sacri. Ci si dovrebbe ricordare che tutti gli studi sono rivolti all’illuminazione della mente e all’illuminazione dell’anima; non sono intesi per la vanagloria.

L’istruzione serve a preparare una persona ad affrontare la vita con coraggio e fermezza. Dovrebbe sradicare la natura grossolana e gli istinti animali e trasformare in anime pure e nobili. L’istruzione si deve occupare di tutti gli aspetti della vita. Nello studente si deve coltivare il senso del dovere e di responsabilità come individuo, come membro della famiglia e della società e come cittadino di una nazione. Solo allora si può ottenere una visione ampia, una capacità di giudizio equilibrata e un intelletto acuto.

Lo scopo dell’istruzione è di elevarvi oltre i confini ristretti di settarismo, disonestà, ipocrisia, fanatismo ed egoismo. Un uomo settario è piuttosto ignorante. Un fanatico non ha alcuna istruzione. La superstizione non è istruzione. L’istruzione più elevata è quella che instilla amore puro, coraggio e senso del dovere, equilibrio mentale, devozione, fede, discernimento, tolleranza, imparzialità e conoscenza del Sé.

Cultura del gurukul: vivere e imparare con il guru

C’è un abisso quando si paragona l’attuale sistema educativo con l’antico sistema del gurukul. Quando gli studenti terminavano il loro corso di studi, i rishi davano loro ulteriori istruzioni: “Dì la verità. Fai il tuo dovere. Non deviare dalla verità. Mantieni il tuo benessere e la prosperità. Sostieni l’apprendimento e gli insegnamenti dei Veda. Possa tua madre essere il tuo Dio. Possa tuo padre essere il tuo Dio. Compi soltanto azioni che siano irreprensibili. Concentrati sul compiere solo opere buone e nient’altro”.

Nel gurukul, ogni studente aveva conoscenza di pranayama, mantra, yogasana, Gita, Ramayana, Mahabharata e delle Upanishad. Ogni studente possedeva le qualità di umiltà, autocontrollo, obbedienza, spirito di servizio e di sacrificio, una natura cortese e infine, ma non ultimo, il desiderio di acquisire atmagyana (conoscenza del Sé). Questa era la caratteristica prevalente della cultura antica.

Sviluppo della consapevolezza spirituale

L’educazione dovrebbe sempre tendere allo sviluppo di un atteggia-mento spirituale riguardo alla vita. La spiritualità non ostacola il progresso materiale. In effetti, rafforza gli interessi materiali. Il vero sviluppo e benessere di ogni società e nazione dipende da un corretto tipo di fondamento educativo.

Se un sistema educativo deve essere moralmente efficace, deve basarsi su fondamenta spirituali. Solo se c’è questa garanzia la scienza servirà efficacemente gli interessi dell’umanità. Un’enfasi parziale, solo sull’umanità o solo sulla scienza, non servirà gli interessi del paese. La scienza non è senza Dio. Ma la scienza e la tecnologia da sole non possono assicurare pace e armonia perfette. L’umanità da sola non può curare i mali della povertà o salvaguardare la libertà del paese. Ci deve essere uno sviluppo sintetico di entrambi.

Arte di vivere

L’educazione è un allenamento nell’arte di vivere. È un processo di estrazione di tutte le qualità positive latenti nello studente per raffinare ed elevare la mente. Si dice che l’uomo è un animale pensante. Questo processo di pensiero dovrebbe essere aiutato con l’educazione per disciplinare gli istinti animali. Il giusto senso dei valori su cui costruire la propria vita dovrebbe essere rivelato attraverso l’educazione.

La funzione dell’educazione è coadiuvare l’evoluzione dell’umani-tà, che è un movimento verso la perfezione. La crescita integrale della personalità dell’individuo e l’impegno di sviluppare le capacità, le facoltà e i talenti naturali dovrebbero essere supportati dall’educazione che si riceve. La vita deve essere vissuta degnamente per un nobile obiettivo, in modo razionale e corretto. L’educazione gioca un ruolo importante nello sviluppo della propria coscienza come guida nella vita.

Gli studenti edificheranno la nazione di domani. La vita dello studente è una preparazione per assumersi le grandi responsabilità del futuro. Fate che gli studenti lo comprendano bene e disciplinino se stessi. Fate che la voce delle scuole e delle università sia una voce di comprensione, servizio, disciplina, amore, cultura e solidarietà, dove tutti gli insegnanti e i professori dimostrano il loro valore. La rigenerazione dell’individuo e della giovane generazione significa miglioramento dell’intera nazione.

Importanza di un’educazione precoce

L’istruzione di un bambino inizia da dentro il grembo materno; poi, dal momento in cui il bambino vede la luce del giorno, il processo di tutta la vita accelera. Benché un bambino possa essere influenzato da contatti buoni o cattivi durante l’adolescenza e l’età adulta, qualunque abitudine di pensiero, azione e sentimento formatasi durante quel primo periodo dura per tutta la vita. La natura retta della personalità si semina durante l’infanzia.

Il passo più importante per ottenere l’eccellenza di cui una natura così sensibile è capace, è dare inizio alla crescita di un bambino nel modo giusto. Le prime nozioni del mondo si apprendono stando intorno alla madre, dall’ambiente circostante più immediato e dai compagni di gioco. L’ambiente circostante fornisce mezzi efficaci per l’educazione e una buona istruzione del giovane. L’allenamento essenziale consiste nel far sorgere una sottile e vivace percezione per osservare correttamente, registrare correttamente, dedurre esattamente ed esprimersi gentilmente. Dai primissimi giorni di scuola, sotto la guida di buoni insegnanti, è necessario incoraggiare il bambino a sviluppare l’abitudine di raggruppare, classificare e dedurre da se stesso.

Quando la salute di un bambino è trascurata, ci sono poche possibilità che sviluppi un’elevata qualità di intelligenza e di carattere, lasciando da parte il fisico. La formazione fisica di un bambino è una questione di grande importanza. Per la completa espressione dell’animo che si sta sviluppando interiormente è necessario un corpo forte, puro e sano. Dunque, la dieta di un bambino deve essere sana e nutriente senza sovraccaricare il sistema digestivo.

Insegnanti, genitori e adulti devono tutti dare al bambino una buona dose di libertà. Essi devono dare il miglior materiale che possa mettere il giovane in condizione di sentire e sperimentare le proprie attitudini e capacità in via di formazione. Insegnare con l’esempio, piuttosto che con un comando che non si è in grado di praticare, è il metodo più potente per istruire.

Un bambino non deve mai essere ridicolizzato. Come adulti, si de-ve cercare di capire la natura dei bambini. Gentilezza, affetto e amore sono molto più efficaci nell’educazione di un bambino che non minacce e punizioni.

Infine, lo scopo di una vera educazione è tirar fuori la divinità dor-miente celata dentro ciascun essere umano. L’illuminazione spirituale è il frutto della vera educazione interiore.

Capitolo 2
LA VISIONE DELL’EDUCAZIONE YOGICA

Swami Satyananda Saraswati

I santi sono nati per sostenere la cultura della nazione; questa è la no-stra tradizione da innumerevoli ere. Ma ora c’è frizione tra nazione e nazione. C’è tumulto nella mente dell’uomo; la sua vita esteriore e quella interiore sono in guerra l’una con l’altra e non c’è armonia. In India, il mio paese, ci sono caos e senso di frustrazione. Sembra che l’antica tradizione di anime sante che mantenevano vivo tutto ciò che c’è di buono nella nostra cultura non ci sia più.

Come si potrà ristabilire questa nostra antica cultura? I politici non possono farla rivivere, né gli economisti e i riformatori, perché tutti loro non rispettano l’unica condizione essenziale per questa operazione. Non potete riformare gli altri se prima non riformate voi stessi. Non potete purificare gli altri se prima non purificate voi stessi. Solo i santi possono soddisfare questa condizione. Nell’oscurità circostante essi portano la fiamma splendente dello yoga come risposta per i mali del mondo moderno, e ora i tempi sono maturi per l’avvento di una nuova era psichica.

L’uomo rincorre invano le cose buone della vita che sono impermanenti. Dovrebbe invece andare alla ricerca di ciò che non è deteriorabile, ciò che è immortale. Fino a quando l’umanità rincorrerà cose effimere, non ci sarà salvezza né per l’individuo, né per la società, né per il mondo. Più ci rivolgeremo verso cose spirituali, più evolveremo. Per questo motivo nella cultura indiana i santi, che sono anime spiritualmente avanzate, sono tenuti in grande considerazione.

Nelle nostre attività quotidiane sprechiamo una grande quantità di energia. Lo yoga aiuta ad arrestare questo spreco di energia facendoci interiorizzare, e quando alla fine ci rivolgiamo interiormente, tutti i samskara – le malefatte di innumerevoli vite precedenti – si dissolvo-no. Il nostro concetto di yoga è differente da quello generalmente accettato. Asana, pranayama, hatha yoga, ecc. sono tutti rami dello yoga, ma sono solo un mezzo verso un fine, e il fine è il dischiudersi delle potenzialità nascoste dell’essere umano.

Per noi, l’ideale cui tendere è portare a satyam, shivam, sundaram -verità, coscienza e bellezza – ciò che c’è di meglio nell’umanità. Noi crediamo che tutti possano praticare yoga, a prescindere da dove si trovano e da ciò che sono. Noi non crediamo che i rinuncianti che sfuggono dal mondo siano gli unici che possono trarre beneficio dallo yoga. Per questo diffondiamo lo yoga nel mondo e diciamo sia ai giovani che agli anziani di orientare totalmente la loro vita verso lo yoga.

Fondere le idee antiche e moderne sull’educazione nel gurukul

Con questo in mente, e ispirati dal nostro guru Swami Shivananda, vogliamo creare un’istituzione educativa tipo gurukul in cui le idee antiche e moderne sull’istruzione possano fondersi armoniosamente, dove i giovani possano ricevere l’educazione da santi e mahatma, le anime superiori. A che serve l’istruzione se non a creare fraternità universale e un mondo unito? Questo è il fine di tutta l’istruzione. L’istruzione serve solo per avere un diploma o guadagnarsi da vivere? Preferiamo educare gli studenti a tirar fuori tutte le loro potenzialità latenti e le loro energie assopite. L’istruzione non serve solo a guadagnarci il nostro pane quotidiano, né per titoli o diplomi, ma per creare un mondo unificato. Tutto ciò che impariamo a scuola e altrove dovrebbe portarci più vicini al punto dell’unità del mondo, dove tutte le differenze si dissolvono e si fondono nell’unità. I cristiani non sono originariamente cristiani, gli indù non sono originariamente indù, i musulmani non sono originariamente musulmani, prima di tutto siamo atman, scintille dell’unica anima divina, e questo dovrebbe essere compreso.

Questo è il messaggio del Vedanta; c’è un atman, un’essenza, una coscienza, una realtà che penetra e permea tutti e ciascuno. Questo dovrebbe essere il background dell’istruzione, e poiché il Vedanta ci insegna questa fratellanza universale, ci dovrebbe essere almeno un testo di Vedanta in tutte le nostre istituzioni educative. Il Vedanta è una scienza, non solo metafisica; esso allena la vostra psiche a vedere e percepire l’unità che corre come un filo attraverso l’universo.

Potete adottare diverse etichette e creare diverse religioni, ma l’essenza della religione non cambia. La religione inizia con le perso-ne e sopravvive dopo che sono scomparse. Non potete distruggere la religione. Dunque ciò che dobbiamo sforzarci di fare è rimuovere le differenze tra religioni e solo allora ci sarà consanguineità universale. Le differenze politiche, razziali, ideologiche e religiose devono tutte scomparire. Per questo dobbiamo trarre il massimo profitto dalle nostre istituzioni educative e organizzare il nostro programma di istruzione così che presto nasca un giorno in cui la frase “un solo mondo” diventi una realtà.

Questa visione vedantica dovrebbe essere sviluppata tramite l’insegnamento dello yoga. I nostri libri di testo dovrebbero essere scritti da coloro che hanno conoscenza della psicologia umana. Dovrebbero essere scritti da veggenti che possono prevedere la forma delle cose a venire, da qui a trenta o quaranta anni. L’attuale sistema di esercitare influenza per acquisire il monopolio nella produzione dei libri di testo deve scomparire, poiché le persone che scrivono libri di testo inutili e scadenti non possono fare alcun bene ai nostri studenti. Inoltre, nelle istituzioni educative si dovrebbero introdurre le tecniche yogiche di meditazione per eliminare i samskara subconsci dei nostri studenti e tirar fuori il meglio della personalità umana.

Dovremmo consacrare noi stessi a questo scopo, non solo nei pensieri, non solo nelle parole, non semplicemente con i nostri beni materiali, ma senza alcuna riserva di nessun genere. È una grande idea. Cosa succede quando diventiamo strumento del Signore? Quando la goccia di rugiada scivola nel mare, avviene un grande miracolo, il miracolo del mare che entra nella goccia di rugiada.

Supereremo le nostre limitazioni e le manchevolezze. Supereremo le difficoltà che oggi stanno di fronte a noi. E quando questo accadrà, avremo pace; una pace che supera ogni comprensione; non la pace che intendiamo noi, ma la pace del nirvana, la pace dell’emancipazione finale, la pace del jivanmukta, l’illuminazione nella vita. Troppo a lungo abbiamo vissuto una vita di agyana, ignoranza. Ora decidiamo di rimuovere quell’agyana. Siamo tutti figli di Dio. Proprio come un bambino che impara a camminare va avanti, passo dopo passo, verso le braccia tese del suo genitore, così anche noi andremo avanti, passo dopo passo e con fiducia completa. Non permetteremo che nessun problema, grande o piccolo, possa esserci d’ingombro.

Niente di esterno può aiutarci, poiché lo schiudersi è all’interno, non al di fuori. Tutti i tesori e le ricchezze del mondo sono interiori. Il nome del Signore è il dono più grande che potete avere. Cercate di mantenere la vostra mente sintonizzata con il Suo nome. Mantenetevi stabilmente ancorati a esso; è il sadhana o pratica più elevata, oltre la comprensione della mente umana. In senso scolastico, il nome è una semplice composizione di alcune sillabe, ma in realtà l’intelletto non riesce a capire il miracoloso potere d’azione del nome. Esso allontana tutta la nostra avidya, ignoranza grossolana. Questa è l’esperienza dei nostri santi nel corso dei secoli. È per questo motivo che Swami Shivananda soleva dire che cantare il nome di Dio è il sadhana più elevato.

Lo stress e ciò che esso indica

Una volta mi trovavo in una casa a Delhi e sentii un bambino di non più di sei anni che diceva a sua madre: “Mamma, sono teso!”. Fui sorpreso che un bambino di sei anni avesse la parola tensione nel suo vocabolario. Io non sapevo cosa volesse dire tensione sino all’età di diciotto anni. Non sapevo cosa fosse un mal di testa sino a ventitré anni. Cosa significava questo? Qualcosa non andava bene. Il bambino non aveva avuto l’allenamento a focalizzare l’attenzione, la mente, i suoi pensieri e il suo processo cognitivo.

Perciò, ritengo che la combinazione di surya namaskara (saluto al sole), nadi shodhana pranayama (respirazione a narici alternate) e ajapa japa, insieme con la consapevolezza del respiro, possa giocare un ruolo molto importante nella stimolazione della psiche e nella riduzione degli stimoli esterni, materiali, fisici, sensuali e sensoriali. Una volta in grado di ridurre le nostre stimolazioni sensuali e sensoriali esterne, la psiche inizia a svilupparsi e si fa esperienza del suo potere. Non sto parlando di istruzione come processo di esaltazione dell’intelletto ma come processo di vita e interazione. La capacità di focalizzare la natura dissipata della mente è una formazione che tutti devono avere, così da poter entrare in contatto con i vari aspetti del corpo, delle emozioni, dei sentimenti e dell’intelletto.

Dharana

In precedenza ho fatto l’esempio di come diciamo ai nostri bambini: “Sii coraggioso, sii uomo”. Quando i bambini cadono e si fanno male, diciamo loro: “Non piangere”. Quando accade qualcosa, diamo loro un input, ma è quello l’input giusto che il bambino deve ricevere dai genitori, da noi? Noi diciamo ai nostri figli che le uniche emozioni che possono esprimere nella vita sono rabbia e violenza. Non diciamo loro: “Guarda, sei libero, se desideri piangere, piangi”. 

Li blocchiamo nell’espressione delle loro emozioni e così c’è già un blocco emozionale creato nel bambino dal nostro atteggiamento, dalla nostra incompleta percezione della vita. E qui interviene dharana. Benché dharana significhi focalizzazione della mente, significa anche bilanciamento e armonizzazione degli aspetti emozionali.

Dharana è di tre tipi:

1. Chidakasha dharana: dharana della mente, concentrazione della mente.

2. Hridayakasha dharana: dharana del cuore, focalizzazione delle energie che governano emozioni e sentimenti, canalizzazione di quelle energie.

3. Daharakasha dharana: dharana degli istinti profondi e della psiche, focalizzazione e canalizzazione degli istinti e armonizzazione della psiche.

Dharana è una pratica molto importante per i bambini. Insieme ai giochi, insieme alle visualizzazioni, insieme al vivere creativamente, imparano ad apprezzare il processo di interazione che avviene in ogni stadio della loro vita.

Coscienza umana

La meditazione è necessaria perché apre la via per realizzare il potenziale della coscienza umana. Cos’è la coscienza? Cos’è la mente? Parliamo del corpo e del cervello, ma lo yoga parla della mente ed anche della coscienza. Coscienza è la consapevolezza che include tutto, senza limiti o distinzioni. La mente è l’aspetto manifesto della coscienza che concerne il mondo, l’ambiente, questo tempo.

Sebbene la moderna psicologia abbia suddiviso la mente in diverse categorie – conscia, subconscia e inconscia – gli yogi hanno descritto la mente come attributo della coscienza e la coscienza come avere quattro differenti stadi di espressione ed esperienza: (i) jagrat, lo stato di veglia; (ii) swapna, lo stato di sogno, uno stato in cui non siete né svegli né addormentati; (iii) nidra, sonno, l’inconscio; (iv) turiya, lo stato di splendore interiore in cui realizzate il vostro essere.

Queste sono le quattro qualità della coscienza. Jagrat è stato paragonato al conscio, swapna al subconscio, nidra all’inconscio, ma credo che l’inglese non abbia le parole adatte per definire i reali stati di coscienza, e questi quattro stati sono solo categorie generali.

Il grande autore Abhinav Gupta, che scrisse due bei trattati sul tantra, Tantra Loka e Tantra Sara, ha descritto ventuno stati di coscienza. Ciascuno stadio è diverso dal precedente. Cosa significa questo? Che la nostra conoscenza, la nostra percezione, la nostra comprensione della coscienza umana, della personalità umana, della mente umana è molto limitata. È un’impresa di analisi, di logica e di comprensione se qualcuno, in anni di studi e ricerche, può definire ventuno stati di coscienza. Questo è solo un esempio di quanto si può andare in profondità nello studio della natura umana.

Stiamo parlando di coscienza e voi potete dare una struttura alla coscienza negli anni formativi, potete dare una struttura allo stato di veglia della coscienza che si relaziona al mondo esterno tramite i sensi, tramite la mente e gli indriya. Potete dare una struttura allo stato di coscienza che è tra lo stato di veglia e lo stato di sonno – lo stato del sogno – ma questo stato di sogno della coscienza è, in realtà, la coscienza sottile. Nidra è la coscienza causale. Potete darle una struttura, una forma, un’identità e questo si verifica attraverso i processi di pratyahara, dharana e dhyana.

Bisogna fare un primo passo. Iniziate con gli strumenti che avete, praticate ciò che conoscete con sincerità, dedizione e impegno. Praticate ciò che conoscete con fede, sincerità e impegno per trasformare il vostro atteggiamento e la vostra visione. Praticate con sincerità per sviluppare la comprensione della vostra natura e della natura di vostro figlio.

Nelle antiche civiltà c’era un sistema per conoscere la natura del bambino. All’età di otto anni, prima di insegnargli le pratiche di asana, pranayama e mudra, il bambino era portato in una stanza in cui erano stati sistemati diversi oggetti. Le persone osservavano da quale oggetto il bambino era attratto. Quando il bambino prendeva il primo oggetto, i genitori si facevano l’idea di come il bambino si sarebbe sviluppato nel corso degli anni.

C’è una storia a questo riguardo. Un ricco signore sistemò in una stanza quattro cose: denaro, un fucile, un rosario e una bottiglia di vi-no. Egli pensava: “Se il bambino prende il denaro diventerà un grosso uomo d’affari, se prende il fucile so che diventerà un criminale, se prende il rosario so che diventerà un santo e se prende la bottiglia di vino so che diventerà un ubriacone sensuale”. Un bambino di otto anni entrò nella stanza, si guardò intorno, prese il denaro e lo mise in tasca, prese la pistola e la mise nell’altra tasca, prese la bottiglia e bevve, prese il rosario e uscì dalla porta. Il padre disse: “Dio mio, diventerà un politico!”.

Non lasciate che questo accada a vostro figlio. Date a vostro figlio l’opportunità di crescere nella vita con il sostegno e l’incoraggiamento adeguati. I genitori devono diventare il gruppo di sostegno per il bambino. I genitori devono dare al bambino l’opportunità di esprimere la propria creatività. Se potrà farlo, vedrete un nuovo sole splendere su questo mondo.

Educare la mente in modo equilibrato (estratti su un’educazione basata sui valori)

Non c’è alcun dubbio che l’istruzione abbia giocato un ruolo molto importante e vitale nello sviluppo e nell’evoluzione dell’umanità. Allo stesso tempo stiamo sperimentando una crisi d’identità perché non siamo stati capaci di formare e disciplinare la nostra mente. Il mondo intorno a noi offre molte buone cose; esso attrae e nutre anche le nostre credenze, i desideri e le ambizioni. Tuttavia, la crescita della nostra personalità è attualmente diretta verso l’esterno ed in questo processo tendiamo a perdere il contatto con la nostra natura interiore.

Ora, molte persone ritengono che la natura interiore abbia a che fare con la vita spirituale. Forse sì, ma c’è un altro aspetto della natura interiore. La mente umana ha la capacità di sviluppare e utilizzare la saggezza, la conoscenza e la comprensione che otteniamo nella vita tramite la nostra interazione nella società. Allo stesso tempo c’è anche la possibilità di trovare la sorgente della pace e scoprire la natura dello spirito umano.

Questi sono i concetti che hanno guidato diverse filosofie. Anche lo yoga dice che bisogna imparare ad educare la mente umana. Ma cos’è l’educazione della mente? Quello che attualmente si impara a scuola con studi accademici sono concetti intellettuali. L’intelletto è solo un aspetto della mente umana. Ci sono altri aspetti della mente che non hanno a che fare, né riflettono la legge della parola scritta ma sono di natura intuitiva. In yoga li chiamiamo samskara. I samskara sono impressioni, condizioni psicologiche. Riceviamo samskara dal nostro ambiente, dalla nostra cultura, dalla nostra società, dalla nostra famiglia, dal nostro stile di vita. Tuttavia, i samskara che assorbiamo al giorno d’oggi non portano all’autodisciplina e alla consapevolezza di sé, e ci rendono più stressati e coinvolti nel mondo dei sensi.

La ragione dell’esistenza è la partecipazione totale con consapevolezza all’esperienza esteriore e all’esperienza interiore. Quando osserviamo i nostri figli, auguriamo loro il meglio che noi e la società possiamo offrire. Ma allo steso tempo vediamo che la crescita della loro personalità è ostacolata dagli stress della società.

Quali sono le pressioni cui stiamo sottoponendo i nostri figli? Con tali pressioni come ci aspettiamo che crescano, che affrontino le distrazioni della vita, che diventino creativi e abbiano successo nella vita? Qual è la forma della nostra educazione? In cosa manchiamo? Decisi che i samskara, o impressioni, sono necessari nella nostra vita.

Secondo lo yoga, i samskara concernono un’educazione che si oc-cupa della crescita equilibrata e armoniosa della mente umana e di pensieri, espressioni, comportamenti e atteggiamenti che portano alla realizzazione che “la mia vita non è solo materiale ma ha un’altra dimensione che è spirituale”.

Dunque, il corpo e la mente devono giocare i loro ruoli nella vita, ma sono i samskara e le discipline interiori che devono giocare un ruolo più dinamico. Lo yoga inizia anche con la disciplina. Questa disciplina è fisica e mentale, oltre che spirituale. Disciplina significa conoscenza del sé. La parola disciplina in Hindi è anushashan. Shashan significa “comandare, governare” e anu significa “l’aspetto sottile, la natura sottile”. Quando siamo in grado di governare e armonizzare la nostra personalità sottile, allora quello è il vero concetto di disciplina.

Nel novembre del 1984 si tenne a Parigi una conferenza cui parteciparono trecento pedagogisti di diciassette paesi. Il tema di questa conferenza era “Inventare oggi l’educazione di domani”. Il tema principale fu lo yoga ed io ebbi l’onore di presentarlo. Al termine del di-battito formulammo determinate risoluzioni e dichiarazioni che furono sottoposte ai rispettivi governi dei diciassette paesi. Tutte le dichiarazioni suggerivano che la forma yogica di istruzione fosse inserita nel sistema educativo formale.

Anche in India si sta facendo un tentativo di introdurre lo yoga nelle ultime classi delle elementari e da lì sino alle scuole superiori. Senza parlare di elevate filosofie metafisiche, speriamo che incorporando alcune pratiche di base nel programma scolastico si possa aumentare la consapevolezza, la memoria, la concentrazione e la capacità di rilassamento degli studenti. A sua volta, questo li aiuterà nello sviluppo della propria personalità e natura. Questo è solo un piccolo passo ma, tuttavia, è un inizio ed è anche la necessità di oggi. Date un’opportunità alle generazioni future e date un’opportunità allo yoga. Se lo farete, vedrete una bellissima alba in questo nuovo secolo.

Capitolo 7
ACCRESCERE LA CAPACITÀ DI STUDIARE

Swami Niranjanananda Saraswati

Lo yoga è una materia molto importante per i bambini. Proprio come andiamo a scuola per essere istruiti e aumentare la capacità del nostro intelletto, quando pratichiamo yoga accresciamo la nostra capacità di imparare molto di più.

Quando il famoso santo Swami Vivekananda viveva a Chicago, USA, era solito recarsi in biblioteca, prendere in prestito grandi quantità di libri, portarli a casa e restituirli il giorno successivo. Dopo qualche tempo, la bibliotecaria si incuriosì e gli chiese: “Perché prende così tanti libri, quando non è possibile che li legga tutti in un solo giorno?”. Swami Vivekananda rispose che lui leggeva ogni pagina di ciascun libro. La bibliotecaria non riusciva a credergli e allora Swami Vivekananda le chiese di metterlo alla prova. Lei aprì un libro, scelse pagina e paragrafo e gli chiese di dirle cosa c’era scritto. Swami Vivekananda ripeté la frase esattamente com’era scritta, senza neanche guardarla. La bibliotecaria era attonita e fece altre prove. Ogni volta Swami Vivekananda ripeteva le parole esatte scritte nel libro.

In seguito la bibliotecaria scoprì che Swami Vivekananda aveva una memoria fotografica. Non aveva la necessità di leggere i libri. I suoi occhi, la sua mente, catturavano l’immagine sulla pagina e, a suo piacimento, poteva semplicemente richiamare un libro, una pagina, una frase. Tale era la capacità del suo cervello e della sua mente. Come aveva sviluppato questa capacità? Non l’aveva quando era semplicemente Narendra, prima di diventare Swami Vivekananda. La storia della sua vita ci dice che nella fase iniziale della vita aveva molte difficoltà e molti problemi. Tuttavia, quando iniziò a praticare yoga con sincerità, fu in grado di sviluppare quella qualità del cervello conosciuta come memoria fotografica.

Anche noi possiamo sviluppare il potenziale e la qualità del nostro cervello purché sappiamo come usare e applicare lo yoga. Lo yoga non è una materia per lo sviluppo spirituale o la realizzazione spirituale. Piuttosto, come dice la tradizione, lo yoga è una materia che si occupa della mente.

Come studenti vi siete trovati ad affrontare la vostra mente. Sapete com’è difficile concentrarsi sullo studio, com’è difficile ricordare le cose, come nel momento dell’esame, nonostante si sia completamente sicuri, tutto lo sforzo che avete impiegato nei vostri studi si dissolve improvvisamente e nella stanza dell’esame la vostra mente si svuota. La maggior parte delle persone ha avuto quest’esperienza. Sappiamo che avere a che fare col cervello e sviluppare il suo potenziale è molto difficile. Ma lo yoga fornisce la soluzione.

Esami, memoria e concentrazione

Gli studenti chiedono spesso come sviluppare la concentrazione, come affrontare gli esami senza divenire nervosi e come memorizzare. Una delle facoltà della mente è la memoria, un’altra è l’intelletto e un’altra è la comprensione. Intelletto, memoria e comprensione sono le tre facoltà che gli studenti devono gestire.

In passato le persone hanno riflettuto molto su come migliorare la qualità del corpo e della mente. Le tecniche yoga furono concepite secondo le leggi naturali del corpo. Il corpo ha molte ghiandole e nei bambini la più importante è la ghiandola pineale, nel centro della testa, responsabile per lo sviluppo delle facoltà mentali e cerebrali. Lo yoga dice che se si riesce mantenere la salute della ghiandola pineale, che comincia a decadere dopo gli otto anni, allora il processo di apprendimento, la capacità di trattenere informazioni e la memoria migliorano.

Per mantenere la salute della ghiandola pineale furono concepite tre tecniche. La prima è surya namaskara, che molti di voi hanno praticato. La seconda è trataka, per sviluppare la concentrazione. La terza è pranayama, per equilibrare i due emisferi del cervello.

Surya namaskara

La pratica di surya namaskara è composta di cinque diverse posizioni che influenzano diversi organi e ghiandole nel corpo, assicurando la loro attività in modo ottimale. Surya Namaskara significa “Saluto al Sole”. Deve essere praticato al mattino, quando ci sono calma e tranquillità, quando siete freschi e non sotto pressione e stress per lo studio. Si fa per migliorare la circolazione del sangue e dare energia alle diverse parti e agli organi del corpo e controllare il respiro.

Il respiro gioca un ruolo molto importante. Quando siete arrabbiati, tesi o frustrati, il vostro respiro diventa molto corto e molto veloce. Quando siete rilassati e tranquilli, il respiro sarà profondo e lungo. Scientificamente è stato dimostrato che il respiro controlla molte attività del cervello e col controllo del respiro possiamo modificare lo stato mentale, ridurre il livello di stress nel cervello e nel sistema nervoso e fare esperienza di armonia e tranquillità.

Trataka

Trataka è la pratica più efficace per sviluppare la concentrazione. Durante il periodo degli esami, se la praticate per cinque minuti prima di iniziare a studiare, scoprirete che è molto utile.

Accendete una candela e sistematela in modo che la fiamma sia a livello degli occhi. Fissate la fiamma senza sbattere gli occhi per mezzo minuto o sino a quando riuscite a mantenere gli occhi aperti.

Quando ne sentite il bisogno, chiudete gli occhi e osservate l’immagine complementare della fiamma davanti agli occhi chiusi.

Quando l’immagine complementare scompare, lo schermo nella fronte diventa scuro. Allora aprite gli occhi e osservate di nuovo la fiamma senza sbattere gli occhi.

Ogni volta che chiudete gli occhi vedrete l’immagine complementare della fiamma e la osserverete.

Scoprirete che l’immagine si muove, non rimane statica. Talvolta si muoverà verso l’alto, a sinistra, a destra, o verso il basso, continuerà a muoversi. Allora dovete fare uno sforzo per mantenere l’immagine fissa in un punto e non permetterle di muoversi.

Fatelo per cinque minuti prima di andare a dormire e prima di iniziare a studiare.

Nel giro di un paio di giorni scoprirete che siete in grado di memorizzare e ricordare più facilmente qualunque cosa leggiate. Questa pratica sviluppa la concentrazione mentale ed è molto importante per avere successo negli studi.

Terapia Yoga per Bambini con Disabilità Mentale

Tratto da "Yoga"

Autori: M.P. Pathar, Ph. D. & K. L. Bajapai, Kundalini Yoga Research Institute, Luknow.

Munger, India, agosto,1982

“Yoga Sadhana”, cioè la pratica dello yoga, è importante per liberare la mente da varie malattie psicogene e mentali. Essa può anche favorire la riabilitazione delle persone mentalmente handicappate, che sono un problema scottante per la società moderna. I bambini mentalmente handicappati possono essere curati ottenendo buoni risultati con l’aiuto delle tecniche yoga.

Sebbene siano state tentate le più moderne terapie mediche per curare i ritardati mentali, sono stati ottenuti scarsi successi, probabilmente perché l’azione di molte medicine fisicamente attive non è ancora del tutto chiara e perché non è ancora stato completamente compreso il ruolo degli agenti neurotrasmettitori dei disordini mentali.

Generalmente, in questi casi, vengono dati ai bambini dei tranquillanti più o meno forti, antidepressivi e anticonvulsivi. È stato osservato che molti di questi farmaci hanno un numero considerevole di effetti collaterali, alcuni dei quali molto dannosi.

In confronto a tali cure, le pratiche yoga sono risultate più benefiche. Per esempio asana specifiche, alcuni shatkarma (pratiche di purificazione) e yoga nidra possono essere utilizzati per migliorare lo sviluppo di persone mentalmente handicappate e non hanno alcun effetto collaterale.

Esse agiscono immediatamente e possono sostituire efficacemente i tranquillanti. Le stesse pratiche possono anche essere un valido aiuto per i membri della famiglia del soggetto mentalmente handicappato.

In certi casi le pratiche di yoga possono essere iniziate già a cinque anni sebbene, di solito, sia sufficiente iniziare intorno agli otto anni.

Ai bambini di otto, dieci anni si possono insegnare facilmente delle asana dinamiche come Surya Namaskara, mentre dai dodici ai venti anni possono essere insegnate pratiche yoga a cominciare dalle più facili per arrivare gradualmente a quelle più difficili, sotto la guida di un esperto.

I famosi psicologi indiani, il dott. S. S. Nathawath, il dott. Singen, il dott. D. N. Roy ed alcuni altri, hanno studiato gli effetti dello yoga sui pazienti mentalmente ritardati.

In un’indagine fatta nel 1983 fu scoperto che bambini moderatamente ritardati erano migliorati praticando regolarmente per tre mesi sarvangasana e che le pratiche di kunjal (lavaggio dello stomaco) e di neti (lavaggio delle cavità nasali) eseguite per quaranta giorni avevano portato notevoli benefici.

Quando viene eseguita qualsiasi tipo di asana, il corpo diviene flessibile e gli organi vitali funzionano in modo più corretto. Attraverso le asana la memoria, la concentrazione, l’applicazione allo studio, il desiderio di imparare e il modo di pensare vengono migliorati.

Ogni tipo di asana meditativa provvede a una maggiore circolazione del sangue nelle parti al di sopra della vita; il cervello riceve un apporto maggiore di sangue che, nel soggetto subnormale, migliora il quoziente d’intelligenza e l’adattabilità sociale.

Con semplici esercizi di respirazione si può aumentare l’efficienza del sistema nervoso, riportare la calma mentale e attenuare un comportamento aggressivo.

Yoga e Pedagogia

Conferenza tenuta da Swami Satyananda Saraswati

Presso la Scuola Superiore “Condorcet” a Parigi nel maggio 1977

Da bambini piccoli la maggior parte di voi non è stata esposta allo yoga. Naturalmente ora siete in grado di capire meglio lo yoga che non da bambini e, nel futuro, le loro vite saranno influenzate più delle vostre. Essi accettano lo yoga con una sorta d’innocenza, voi lo capite attraverso il vostro intelletto. Per questo lo yoga porterà maggiori benefici a loro rispetto che a voi. Se siete convinti di quest’affermazione, esponete i vostri figli allo yoga.

L’intera creazione, la civilizzazione ed il cosmo sono soggetti ad una gran legge che opera in tutti e in ogni momento. In questi ultimi due decenni hanno avuto luogo in tutto il mondo dei grossi cambiamenti. Questo mutamento cosmico sta continuando ed ha influenzato la struttura, il pensiero e le preferenze dell’umanità. Io vengo dall’India che è stata anche necessariamente influenzata da queste correnti moderne. Ora tutti stanno parlando dell’Era dell’Acquario. Le menti stanno diventando naturalmente più spirituali e vi è una tendenza verso l’incoraggiamento all’attitudine spirituale nella vita.

Tutti sono interessati alla concentrazione e alla meditazione.

E’ molto appropriato che voi abbiate in questo periodo lo yoga per insegnarlo ai bambini piccoli. Questi insegnanti dovrebbero ricevere molti ringraziamenti e congratulazioni per questa magnifica e nobile impresa. Mi dispiace solo di non essere qui con voi, per insegnare asana ogni mattina, ogni giorno.

Da bambino fui esposto allo yoga. All’età di sei anni i miei genitori m’insegnarono mantra, yoga, la Bhagavad Gita e mi diedero da leggere la Bibbia. A quell’età era molto difficile imparare tutte quelle cose. Ogni giorno dovevo rendere conto a mio padre di tutto ciò che avevo letto, ma quando il tempo passò, lo ringraziai per aver creato una tale nobile passione nella mia vita.

Per favore non pensate che io sia solo un mistico. Sono un mistico da cima a fondo, ma sono anche uno studioso di scienza e di psicologia. Credo che attraverso la pratica dello yoga si possa raggiungere l’illuminazione, ma allo stesso tempo i contributi dello yoga non sono limitati al mondo dei mistici; quando realizzai ciò, iniziai a fare degli esperimenti con lo yoga nei differenti ceti sociali. Gli esperimenti interessavano un ampio numero di persone. Più di dieci anni fa iniziai a viaggiare intorno al mondo visitando diversi paesi, tenendo conferenze nelle maggiori università e incontrando leaders intellettuali, psicologi e psichiatri. In questo modo presentai lo yoga a gruppi appartenenti a varie religioni, culture, età e professioni.

Cinque anni fa condussi un esperimento in India che coinvolgeva un centinaio di ragazze in una scuola secondaria superiore.

Prima di iniziare l’esperimento avevo preparato quattro insegnanti per un periodo di sei anni sulla teoria e pratica dello yoga, la psicologia, la fisiologia, l’arte del rilassamento, la scienza della concentrazione e la meditazione. Prendemmo contatto, quindi, con i genitori delle ragazze e compilammo un grafico completo riguardante le simpatie e le antipatie, le paure, le anormalità, ecc., d’ogni singola ragazza. Successivamente insegnammo loro pratiche yogiche appropriate che comprendevano posizioni, qualche tecnica respiratoria e la pratica occasionale di rilassamento e concentrazione per alcune delle ragazze. Dopo tre mesi prendemmo nuovamente contatto con i genitori e costatammo che si erano prodotti cambiamenti molto positivi nella personalità di queste ragazze. Quelle che avevano delle paure se n’erano liberate.

Molte ragazze che ripetutamente soffrivano di convulsioni isteriche ed epilettiche erano del tutto a posto. Alla fine furono sottoposte a dei test psicologici e d’intelligenza in cui fu dimostrato ampiamente il loro miglioramento.

Le mie conclusioni furono e sono che le pratiche yogiche possono produrre dei cambiamenti nella personalità umana, attraverso la loro influenza sul sistema ghiandolare endocrino. Gli esercizi yogici in genere, e in particolare gli esercizi di concentrazione mantengono la salute della ghiandola pineale.

Una ghiandola pineale sana rende equilibrate le emozioni e le funzioni mentali.

I nostri bambini sembrano diventare pazzi, diventano schizofrenici perché c’è uno squilibrio tra emozione e pensiero.

Questo squilibrio deve essere corretto e il modo per farlo è preservare la salute della ghiandola pineale che esercita un completo controllo sulle emozioni. Questo è stato pienamente verificato da eminenti scienziati e specialisti. Tutti gli ormoni sono controllati da una ghiandola, la ghiandola pineale. Fin quando questa ghiandola è intatta, tutto va bene. Di solito, però, questa ghiandola inizia a calcificarsi all’età di sette anni; quando il controllo della ghiandola pineale viene mantenuto per un periodo sufficiente, diciamo fino all’età di sedici, diciassette anni, allora il bambino raggiunge la maturità puberale ed emozionale. Poi il controllo esercitato dalla ghiandola pineale viene rimosso e inizia a funzionare la ghiandola pituitaria. La ghiandola pituitaria secerne circa venti ormoni; uno di questi è responsabile dello sviluppo degli organi sessuali e dell’inizio della pubertà. Tuttavia se la ghiandola pituitaria non funziona adeguatamente, gli ormoni non agiscono in modo equilibrato tra loro.

Perciò quando il bambino raggiunge l’età della pubertà, sviluppa delle crisi epilettiche, paure inesprimibili e ansie inspiegabili, forse una specie di gelosia. Così questo squilibrio ormonale crea uno squilibrio corrispondente nella personalità emozionale. Generalmente questi squilibri vengono notati all’inizio della pubertà. Quindi, per contrastare questi effetti, vi sono alcune posizioni yogiche che dovrebbero essere praticate immediatamente prima della pubertà. Lo yoga è il mezzo per mantenere il controllo sulle secrezioni ormonali.

Le ghiandole hanno un ruolo importante nella struttura emozionale delle ragazze e dei ragazzi. Le paure, le ansie, l’emotività eccessiva, le tendenze criminali, l’aggressività, la timidezza, i sensi di colpa, d’inferiorità, l’insicurezza, ecc., possono essere tutti problemi psicologici, ma sono anche associati ad interazioni fisiologiche. Perciò le posizioni yogiche hanno lo scopo di creare l’equilibrio necessario nel comportamento ormonale.

E’ anche molto importante che la concentrazione venga insegnata ai bambini sin da piccoli. Tutti voi avete difficoltà quando vi sedete per la concentrazione perché non l’avete mai imparata perfettamente. Solo all’età di trenta o cinquant’anni avete iniziato a prati-care la concentrazione. Se io iniziassi a praticare uno sport come il badminton alla mia età, naturalmente lo troverei molto difficile.

Ma se io avessi praticato fin dall’età di dieci o nove anni, allora forse oggi sarei un campione! Allo stesso modo la concentrazione è un’arte, un’abilità, è una facoltà che non può essere sviluppata se non lo desiderate.

C’è un grosso conflitto tra la mente e le emozioni quando s’invecchia. Quando vi concentrate troppo duramente, vi è un’esplosione nella mente inconscia che spesso non siete in grado di affrontare perché non la capite. Ma se aveste iniziato la pratica della concentrazione in giovane età, forse ora avreste familiarità con essa.

Nel mio Ashram vivo con dei bambini. Non vivo con persone anziane perché spesso sono troppo serie, troppo particolari, troppo tese.

Non desidero questa tensione, desidero ridere. Talvolta, senza motivo, desidero fare una capriola e se sono presenti delle persone anziane, potrebbero dire: “Guardate questo monaco che sta facendo delle capriole”. Essi mi vogliono serio e io desidero essere rilassato come un bambino. Bisogna giocare con i bambini, studiarli, paragonarli a dei fiori. Bisogna considerare la purezza dell’acqua, la purezza di Dio e la purezza dei bambini. E’ stato detto anche nella Bibbia e da grandi Santi: “Siate come bambini”. Sono sicuro che tutto questo sta andando profondamente dentro alla mente di questi bambini e che con il tempo essi sbocceranno in bellissimi fiori.