La Mia Guida

Sannyasin Gayatri

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Sannyasin Gayatri

Ho intrapreso il percorso di Yoga all’età di undici anni, frequentando di tanto in tanto la scuola di Yoga Satyanada Ashram Italia e partecipando ai seminari. Non avevo un motivo particolare o razionale per il quale posso affermare che cosa mi spingesse in quella direzione, sapevo solo che mi piaceva e che mi rendeva felice. Era come una forza irrazionale che mi spingeva ad intraprendere questo percorso e a combattere per ottenere ciò che volevo e così ho fatto. Non ho mai ricercato la figura di un Guru o una via spirituale, mi è capitato, così come quando si riceve un regalo meraviglioso e inaspettato e tu non puoi far altro che ringraziare perché non lo avevi nemmeno chiesto. Ricordo che avevo molte domande nella mia testa fin da molto piccola. Domande che ponevo ai miei genitori, ma nessuno dei due le soddisfaceva, così a lungo andare mi dimenticai di quelle domande e continuai a vivere la mia vita con la mia famiglia, con gli amici, la scuola e facendo tutto ciò che una persona della mia età è solita fare. Poi, la mia vita si trasforma dopo una serie di cambiamenti nella mia famiglia, e ciò inizia a trasformare anche me. Passando attraverso periodi difficili, ricordo che ero solita chiedere aiuto anche se fisicamente non c’era nessuno, parlavo a me stessa, e ricordo che iniziai ad ascoltarmi e a sentire che avrei trovato quello di cui avevo bisogno. Poi entrai in contatto con l’Ashram e attraverso questo contatto e connessione conobbi questa realtà. Partecipavo ai seminari e ai programmi e di tanto in tanto facevo Karma Yoga. Non sapevo nulla di Yoga e non avevo mai letto un libro che spiegasse cosa fosse effettivamente. Ho sempre vissuto questa realtà come una parte di me senza sapere precisamente il motivo che mi spingesse in questa direzione, ma sapevo che era quello che volevo e quello che avevo scelto. Ebbi la conferma nel 2010, all’età di sedici anni, quando Swami Satsangi venne a Montescudo per un seminario sul tema: Vijnana Bhairava Tantra, al quale decisi di partecipare. Qualche mese prima del suo arrivo in Italia feci diversi sogni su di lei e Swami Satyananda e attraverso quei sogni iniziai ad entrare in connessione con loro e a provare emozioni molto intense verso Paramahansaji. Durante quel seminario presi da Swami Satsangi l’iniziazione al Mantra e il nome spirituale. Da quel momento sentii di aver trovato la mia guida e la mia strada. Non ho mai conosciuto personalmente Swami Satyananda e non conosco i suoi modi di fare, ma posso dire di averlo conosciuto in un’altra forma e attraverso la mia connessione con Swami Satsangi sento che Swami Satyananda mi ha permesso di farsi conoscere. Aspettai di avere diciotto anni prima di andare in India e quando giunse il momento feci l’esperienza più bella e coinvolgente della mia vita. Arrivai a Rikhia e come entrai nell’ashram mi sentii a casa, perfettamente me stessa e perfettamente in linea con la mia natura. Partecipai a Yoga Purnima insieme a centinaia di persone. Ricordo che vidi Swami Niranjan per la prima volta seduto accanto a Swami Satsangi che accarezzava il suo cane Rudra. Ero seduta e li guardavo e non pensavo a nulla, la mia mente si era svuotata. Ad un certo punto Swami Niranjan si alzò e all’istante iniziarono a suonare un kirtan. Noi tutti ci alzammo e insieme a lui iniziammo a cantare. Ricordo che lo guardavo mentre ballava davanti al palco affiancato da bambini e altri Swami. Poi ad un certo punto, rivolse lo sguardo verso tutte le persone che erano presenti e accennò un gesto con la mano rivolto verso di me facendo intuire di raggiungerlo. In quel momento, guardai dietro, pensando che non si stesse riferendo a me, ma riguardandolo capii che dovevo raggiungerlo e andare a ballare. Come prima reazione avrei scelto di rimanere al mio posto e che mai sarei andata a ballare davanti a tutti, ma poi decisi di affrontare il senso di imbarazzo e mi lasciai andare. Da quel momento capii che Rikhia era come casa mia, che potevo esprimere liberamente la mia personalità senza vergogna, insicurezza o altro. Mi sentii esattamente come tutte le Kanya che erano presenti. E’ stato come ricevere l’invito ad entrare effettivamente in Ashram. Swami Satyananda mi ha dato una direzione, un ispirazione e una speranza. Una possibilità di vedere oltre a ciò che comunemente si aspira e di migliorarsi continuamente attraverso sforzo, determinazione e fede. Ha illuminato la strada nei momenti più bui e mi ha resa parte di qualcosa. Parte della sua missione.

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